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FROSINONE ANTIFASCISTA: IL PRESIDIO DEL 6 FEBBRAIO. CASAPOUND E’ RIMASTA NELLE FOGNE.
febbraio 7, 2010 | | Lascia un commento
Si è svolto come annunciato il presidio antifascista di sabato 6 febbraio in piazza Madonna della Neve a Frosinone. Vi hanno partecipato unitariamente il PRC, i Giovani Comunisti, il PCL e i CARC. Clamorosamente (e vergognosamente) assenti le altre forze cosiddette “democratiche e antifasciste” come il PD, l’Italia dei Valori, i Verdi, i Socialisti, Sinistra e Libertà e persino i Comunisti Italiani. Forse che questo presidio era un po’ troppo “comunista” per i loro gusti? Latitanti i fascsisti di Casapound. Si e no una trentina, che hanno sfilato da Piazzale de Matthaeis alla Villa Comunale (100 mt circa) dietro un tamburo stonato sventolando i loro stracci neri. A Frosinone non passerete, topi di fogna.



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PRESIDIO ANTIFASCISTA A FROSINONE
febbraio 5, 2010 | | 1 commento
Sabato 6 febbraio a Frosinone in Piazza Madonna della Neve ore 16
PRESIDIO ANTIFASCISTA
contro la fiaccolata organizzata da Casa Pound nel capoluogo ciociaro.
FROSINONE E’ ANTIFASCISTA, FUORI I FASCISTI DA FROSINONE!
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NO AD ALLEANZE A TUTTI I COSTI CON IL PD
febbraio 1, 2010 | | Lascia un commento
Compagni, se a Chianciano ci eravamo lasciati sulle note di bandiera rossa e con il motto si riparte in basso a sinistra,
in completa autonomia e netto antagonismo rispetto al Pd, le cose ad un anno e mezzo dal congresso hanno preso una piega ben diversa. Le prossime elezioni regionali hanno messo definitivamente allo scoperto ciò che alcune avvisaglie facevano temere: i vertici del Prc di fatto non riescono a prescindere da una politica delle alleanze a tutti i costi con il centrosinistra, e non esiste neanche più la pregiudiziale negativa rispetto alle alleanze con l’Udc di Cuffaro. Si è arrivati al paradosso di regioni nelle quali è il centrosinistra ad escluderci mentre noi continuiamo ad “elemosinare” un posto nella coalizione. E ciò che è grave è che gli accordi vengono cercati a prescindere da programmi e senza consultare minimamente la base del partito. Qui nel Lazio si profila un ingresso in coalizione con un centrosinistra che tutti voi sapete quanto nella precedente amministrazione abbia dato il peggio di sé stesso nel campo della tutela ambientale, nella gestione dei rifiuti, nella sanità, nella collusione con i poteri forti, e che nelle prossime elezioni avrà un candidato presidente che ha posizioni molto più liberiste del candidato avversario del centrodestra. Si parla della crisi di identità del Pd, del fallimento del progetto di Sel, della mancanza di una sinistra in Italia, del desiderio dei militanti e degli elettori di politiche più radicali e coerenti, e la risposta che dà il nostro partito quale è? Non quella di affondare il colpo e costruire subito un polo anticapitalista che possa riunire le varie anime della sinistra diffusa e rispondere alle aspettative della nostra gente, ma clamorosamente è l’abbandono di ogni linea politica per subire passivamente le decisioni proprio del Pd, che a sua volta subisce i veti dell’Udc. A nostro parere tale situazione di stallo può essere superata solo con una presa di posizione forte da parte della base: proponiamo quindi incontri tra i vari circoli delle diverse federazioni provinciali, intanto per avere la conferma che il malessere nel partito è diffuso, e soprattutto per cercare di prendere posizioni comuni tali da poter rappresentare una voce unica difficilmente trascurabile da parte della nostra dirigenza. Naturalmente il nostro intento è quello di cercare di bloccare le alleanze col centrosinistra nel Lazio e cercare invece di fare in modo che il Prc si presenti agli elettori con un’alleanza larga ma limitata alle varie componenti della sinistra radicale, con una proposta politica di sinistra seria che si rivolga al nostro vero elettorato, con un nostro programma e un nostro candidato a presidente.
Per aderire a questo documento inviare una mail a : prcanagni@gmail.com
gen
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CONFERENZA INTERPROVINCIALE SUL LAVORO
gennaio 23, 2010 | | Lascia un commento
Domenica 24 gennaio-ore9.30, sala ex cinema Ludus-Colleferro
Via Leonardo Da Vinci (davanti caserma VF)
Conferenza delle lavoratrici e dei lavoratori delle federazioni PRC di FROSINONE LATINA TIVOLI

dic
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CLAUDIO GRASSI AD ANAGNI: GLI INTERVENTI
dicembre 21, 2009 | | 1 commento

nov
26
ANAGNI: IL SINDACO NOTO NEGA L’AUDITORIUM ALL’ASSOCIAZIONE “LA GUERRA DI PIERO” PER LA PRESENZA DI VLADIMIR LUXURIA
novembre 26, 2009 | | 2 commenti
Il sindaco di Anagni Carlo Noto ha negato la concessione dell’Auditorium comunale all’associazione culturale “La Guerra di Piero” che aveva organizzato un iniziativa alla quale sarebbe dovuta intervenire Vladimir Luxuria per presentare il suo nuovo libro “Le favole non dette”.
Queste le motivazioni addotte dal sindaco, sue testuali parole tratte da una sua dichiarazione riportata dal quotidiano il Messaggero: “la giustificazione del fenomeno trans non va illustrata in un auditorium, ma in altri contesti, come un ambulatorio medico. In ogni caso non ritengo si tratti di un evento educativo”.
Queste parole e il concetto che esprimono si commentano da sole. Oscurantismo, omofobia, discriminazione, repressione della libertà di espressione. Il sindaco Noto nega la sala non perché preoccupato del contenuto del libro, che evidentemente non ha letto. Ma semplicemente e vergognosamente perché chi presenta questo libro è per dirla col termine del sindaco, “un fenomeno trans” . E pertanto diseducativo. Vorremmo chiedere inoltre al dottor Noto, se gli ambulatori che indica come contesto in cui illustrare il “fenomeno trans” siano gli stessi, con gli stessi trattamenti, che si usavano nella
Germania del dottor Mengele di cui conosciamo il tipo di trattamento e di soluzione usata per il “fenomeno trans” e per i “diversi” in genere. Ancora una volta il sindaco Noto, autodefinitosi “persona perbene, ci dà un inequivocabile esempio del suo perbenismo: un perbenismo bigotto e ipocrita quel perbenismo che trovi davanti all’altare a prendere l’ostia la domenica, per poi mostrare le zanne dell’intolleranza e della discriminazione il lunedì.
IL CIRCOLO ANAGNINO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA ESPRIME TOTALE E CONVINTA SOLIDARIETA’
ALL’ASSOCIAZIONE “GUERRA DI PIERO” E A VLADIMIR LUXURIA, VITTIME DELL’ARROGANZA E DELLA MENTALITA’ MEDIEVALE DA PEGGIORE INQUISIZIONE DIMOSTRATA DAL SINDACO.
CONDANNA SENZA MEZZI TERMINI LA VERGOGNOSA LIMITAZIONE DEL DIRITTO DI ESPRESSIONE DI STAMPO CLERICO FASCISTA OPERATA DALLO STESSO TRISTEMENTE NOTO SINDACO, CHE FAREBBE BENE AD OCCUPARSI DEI PROBLEMI, PERENNEMENTE IRRISOLTI, DEL TERRITORIO DI ANAGNI INVECE DI ERGERSI A NOVELLO QUANTO RIDICOLO E OFFENSIVO TORQUEMADA.
Di seguito un estratto dei temi affrontati nello splendido libro di Vladimir Luxuria. Libro che forse, se lo leggesse, renderebbe il nostro sindaco un po’ più educato a valori come l’uguaglianza e la libertà di espressione, valori garantiti dalla Costituzione. Costituzione su cui il sindaco Carlo Noto, glielo ricordiamo qualora lo avesse dimenticato, ha giurato.

“Italia, anni ’50. Una bambina che, guardando gli occhi spauriti degli animali in gabbia, non riesce a resistere all’impulso di liberarli, si imbatte in una donna, anche lei reclusa in un circo e condannata al riso degli altri. Anche nei suoi confronti, la bambina non saprà resistere all’impulso di renderla libera, con l’aiuto, stavolta, dei suoi amici di una vita, gli animali.
Sedicesimo secolo. Un bambino, ultimo di una famiglia molto numerosa e molto povera, è dotato di una voce strabiliante, il suo canto ammalia. Ama la sua famiglia e vorrebbe rimanere con loro, ma la malattia di una sua sorella e la povertà dei mezzi lo costringono ad accettare una proposta che viene da Roma, dal Vaticano, di cantare nel coro delle voci bianche, per il Papa. La forzata reclusione e diversità non gli impediranno di salvare un bambino come lui da identico destino, grazie alla sua arte sublime che saprà scuotere le fortezze vaticane.
Sicilia, ai giorni nostri. Davide è un bambino un po’ strano, che dice di parlare con il vulcano Etna: ‘Issu’, lo chiama; i suoi coetanei lo deridono, suo padre lo considera una maledizione; solo sua mamma gli è vicino e lo ama, ne sa addirittura indovinare i colori delle vesti sgargianti che indossa, pur essendo non vedente. Ma la cecità fisica degli occhi corrisponde alla piena visione dell’anima e, grazie al suo amore, la madre salverà il piccolo Davide, proprio grazie al suo amico migliore, ‘Issu’.
Una sirenetta dei nostri giorni, un travestito brasiliano in procinto di scendere sul marciapiede, salva un bel principe, curandolo nella sua povera casa; il principe avrà sempre un ricordo vago di quella funesta notte, ma lei non potrà più dimenticarlo, se ne è innamorata perdutamente.
Un pinocchio di oggi, un ragazzino perdigiorno, ultimo della classe, che si imbatte sempre in compagnie sbagliate, non ha la mamma ed è convinto di essere nato dal padre. Sarà l’amore di una donna, non sua madre, semplicemente una donna senza figli, a restituirgli il senso della vita.
Vedremo il libro, ma già da questa breve traccia si può intuire che l’attenzione è rivolta in modo particolare ai bambini: bambini che sembrano un po’ “diversi” da quelle delle favole tradizionali e sono, giustamente i protagonisti di queste favole non dette. La spontaneità, l’amore per gli altri, la generosità sono sentimenti ed emozioni che fanno da filo conduttore.
La scelta di dare all’Unicef la vincita dell’Isola dei famosi sottolinea la particolare sensibilità nei confronti del mondo infantile, un universo che è privo di pregiudizi e che è in forte sofferenza in questi nostri anni.
nov
11
ANAGNI, 20 NOVEMBRE: INIZIATIVA CON CLAUDIO GRASSI
novembre 11, 2009 | | Lascia un commento
Venerdì 20 novembre, presso l’Hotel Città dei Papi (100 mt circa sulla destra dopo l’uscita dal casello direzione Anagni/Fiuggi) alle 17 iniziativa “CRISI ECONOMICA E LOTTE DEI LAVORATORI PER UN NUOVO SVILUPPO ECOCOMPATIBILE”. Interverrà il compagno Claudio Grassi, responsabile nazionale organizzazione, membro della Segreteria Nazionale. Interventi dei lavoratori di aziende in crisi, dei rappresentanti delle associazioni ambientaliste, del segretario del circolo PRC di Anagni compagno Sebastiano Salis, del segretario provinciale compagno Giuseppe Sacco e di chiunque vorrà dare il proprio contributo.
SONO INVITATI I CITTADINI, I LAVORATORI, LE FORZE POLITICHE, SINDACALI E SOCIALI.
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nov
4
SU LA TESTA SI RIPARTE!
novembre 4, 2009 | | Lascia un commento
Assemblea nazionale sul Partito
Programma
Sabato 7 novembre – ore 9.30-13.30
Relazione introduttiva di Claudio Grassi
La presenza del partito nei luoghi di lavoro
Alessandro Giardiello
Il partito sociale: innovazione fondamentale nel processo della rifondazione
Francesco Piobbichi
Per un partito meticcio
Stefano Galieni
Critica del partito monosessuato
Imma Barbarossa
Conferenza dei lavoratori e campagna d’opposizione al governo delle destre
Roberta Fantozzi
Nuovi strumenti di comunicazione per un partito cancellato dai media
Rosa Rinaldi
Situazione economica del partito, l’autofinanziamento come pratica strategica
Sergio Boccadutri
Liberazione: riorganizzazione e situazione economica
Mauro Belisario
Liberazione quale progetto per il suo rilancio
Dino Greco
Le Feste di Liberazione: risorsa politica e opportunità di Autofinanziamento.
Tre esperienze positive: Venezia, Rosignano e Castell’Arquato
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ore 15.00 – 19.00
DIBATTITO
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Domenica 8 novembre – Ore 9.30-14.00
Convegno: “Crisi della forma partito: quali nuove risposte politiche e organizzative?”
Per una storia di Rifondazione Comunista
Bianca Bracci Torsi
E’ irreversibile la crisi della forma partito?
Loris Caruso
Un partito come, perché e quando lo vorrei accanto. Appunti di una femminista
Monica Lanfranco
Un caso in controtendenza: la Lega Nord
Roberto Biorcio
Partito e movimento di fronte alla crisi
Mimmo Porcaro
I partiti comunisti e della sinistra di alternativa nel quadro europeo
Fabio Amato
Conclusioni di Paolo Ferrero
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CASERTA Grand Hotel Vanvitelli, Viale Carlo III
Info e prenotazioni: organizzazione.prc@rifondazione.it

nov
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FERRERO: BERLUSCONI PREPARA IL GOLPE, MASSIMA MOBILITAZIONE DEMOCRATICA
novembre 3, 2009 | | 2 commenti
Berlusconi ripropone, con la scusa di “fare le riforme”, l’impianto fascistoide, xenofobo e reazionario del suo governo, un impianto che prevede la demolizione integrale e sistematica del bilanciamento tra i poteri, della Costituzione e della convivenza civile della Repubblica italiana. La Costituzione repubblicana non può essere nè modificata né tantomeno stravolta, nei suoi lineamenti essenziali e fondamentali, tantomeno si può farlo a colpi di maggioranza. Siamo di fronte, da parte di Berlusconi, a un impianto fascistoide ed eversivo contro il quale bisogna lottare con forza e determinazione. Ecco perchè invitiamo tutte le forze dell’opposizione parlamentare e non a partecipare al No Berlusconi Day indetto per il prossimo 5 dicembre

nov
2
ROMA 7 NOVEMBRE ASSEMBLEA PUBBLICA
novembre 2, 2009 | | Lascia un commento

ott
31
ESENZIONE DELL’ADDIZIONALE COMUNALE IRPEF PER I LAVORATORI IN CASSA INTEGRAZIONE E MOBILITA’
ottobre 31, 2009 | | Lascia un commento
Il circolo anagnino di Rifondazione Comunista ha preparato un ordine del giorno, da presentare in Consiglio Comunale, che propone l’esenzione dal pagamento dell’addizionale comunale Irpef per le lavoratrici e i lavoratori collocati in cassa integrazione e mobilità. L’ordine del giorno sarà supportato da una petizione popolare: domenica 1 novembre saremo presso il marciapiede di Viale Regina Margherita dalle 10 in poi con un nostro gazebo per dare inizio alla raccolta firme.
La recente vicenda Videocon, ancora in corso, e più in generale la grave crisi occupazionale che sta investendo il nostro territorio, impone, oltre all’impegno continuo nel sostegno dei lavoratori in lotta e alla pressione sulle Istituzioni affinché facciano la loro parte nella ricerca di soluzioni, scelte concrete di sostegno al reddito, per dare una boccata di ossigeno a quanti hanno visto drasticamente ridotto il loro salario. Nel Consiglio Comunale straordinario pro Videocon il Sindaco si era impegnato pubblicamente a istituire un fondo di solidarietà per i lavoratori delle aziende in crisi e a studiare forme di esenzione fiscale per gli stessi lavoratori. Come era prevedibile, alle parole non sono seguiti i fatti, almeno sino ad ora. Con questa iniziativa, nel nostro piccolo, intendiamo dare un aiuto concreto a tutti quei lavoratori che si trovano in grave difficoltà economica, per i quali anche l’esenzione dall’Irpef comunale rappresenta un aiuto concreto aldilà delle chiacchiere.

ott
25
ELETTO IL NUOVO SEGRETARIO PROVINCIALE
ottobre 25, 2009 | | Lascia un commento
Il Comitato Politico Federale del P.R.C. riunito ieri 24 ottobre in prima convocazione ha eletto il nuovo Segretario Provinciale nella persona del compagno Giuseppe Sacco, del circolo di Piedimonte San Germano.
Al compagno Sacco le congratulazioni di tutti gli iscritti del circolo di Anagni, del Comitato Direttivo e del Segretario, unite all’augurio di buon lavoro, al pieno sostegno e alla totale disponibilità nelle future battaglie che ci attendono.

ott
19
VIDEOCON DI ANAGNI: LAVORATORI SUI TETTI CONTRO I LICENZIAMENTI*
ottobre 19, 2009 | | Lascia un commento
*da il Messaggero:
“Proseguirà ad oltranza la protesta dei lavoratori della Videocon che da questa mattina sono asserragliati sui tetti dello stabilimento di Anagni contro la decisione dei vertici dell’azienda di avviare le procedure di mobilità per tutto il personale del sito, circa 1350 lavoratori.
È Paolo Sabatini, vicecoordinatore nazionale SdL Intercategoriale, a profilare così un braccio di ferro «fino al ritiro dei licenziamenti e per la rioccupazione di tutti i dipendenti». «Quello della Videocon è un ricatto intollerabile nei confronti dei lavoratori e delle istituzioni Italiane a cui corrisponderà una risposta durissima da parte dei lavoratori perché non si può consentire che le multinazionali continuino ad effettuare operazioni da rapina nei confronti dei lavoratori italiani», prosegue ribadendo la richiesta sindacale per l’«immediato ritiro del licenziamenti e la reindustrializzazione del sito come da impegni che la stessa Videocon ha assunto nel corso degli ultimi incontri presso il Ministero dello Sviluppo Economico».
La ex Videocolor è stata acquisita ormai da circa cinque anni dalla Multinazionale Indiana Videocon «con la promessa di un rilancio industriale dello stabilimento». «Dei progetti di industrializzazione presentati ormai cinque anni fa non vi è più traccia ed oggi dopo cinque anni di cassa integrazione la proprietà annuncia la chiusura dello stabilimento anagnino ed il licenziamento di tutti i lavoratori», conclude Sabadini.
Intanto da Roma in piazza Barberini, dove si è svolta la prima giornata di mobilitazione, il segretario Cgil di Roma e Lazio Claudio Di Bernardino ha confermato l’arrivo delle 1300 lettere di messa in mobilità e il segretario nazionale dell’Ugl chimici, Luigi Olgiati, ha dichiarato che «la protesta degli operai della Videocon è frutto del comportamento irresponsabile dell’azienda».
ott
12
MARANGONI DI ANAGNI: DICIAMO NO ALLO SMALTIMENTO DEL CAR FLUFF, DICIAMO NO ALL’INDUSTRIA DEI VELENI
ottobre 12, 2009 | | Lascia un commento
Per una corretta valutazione politica sulla questione Inceneritore Marangoni situato nel territorio di Anagni nel centro abitato detto “ Quattro Strade”, è necessario approfondire la “questione lavoro” separando le due attività svolte della Marangoni: la produzione di pneumatici e lo smaltimento del residuo degli stessi. L’inceneritore nasce con lo scopo e l’autorizzazione a smaltire lo scarto della produzione interna. Nel 2001, dopo l’insediamento della Giunta Regionale Storace, ottiene da quest’ultima l’autorizzazione a bruciare 32 tonnellate giornaliere di scarti per produrre energia, divenendo di fatto un termovalorizzatore creando un numero esiguo di occupati a fronte dei 482 lavoratori impiegati nella produzione di pneumatici. Riteniamo sciagurata la scelta della Marangoni riguardo l’adeguamento dell’inceneritore a diventare l’unico sito in Italia a bruciare “CAR FLUFF” materiale altamente inquinante ricavato da componenti plastiche ed elettriche interne delle auto. Tali scarti macinati e bruciati immettono in aria sostanze assai tossiche. In seguito alla fuoriuscita di materiale inquinante dagli impianti Marangoni “Carbon Black” sono state eseguite delle analisi su campioni animali e sul terreno delle abitazioni circostanti dall’Asl Fr1, inviate all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana; rilevata la presenza di Pbc, metalli pesanti e diossinosimili, con ricaduta su tutta valle del Sacco già martoriata dalla questione “fiume Sacco BHCH“betaesaclorocicloesano”. Gran parte dei terreni utilizzati in passato per alimentare molte aziende agricole subiscono le catastrofiche e brusche conseguenze di questa realtà in termini di cessate attività nel settore agricolo e zootecnico. Riteniamo quindi doveroso prendere in esame la riconversione possibile dell’impianto nel riciclaggio di pneumatici con macinazione a freddo ricavando materiale inerte utilizzato in edilizia stradale ed altre soluzioni già esistenti ed in espansione in tutta Europa. Riteniamo altrettanto essenziale e ineludibile il passaggio successivo, consistente in un’analisi a campione umano sui cittadini che vivono nell’area adiacente l’inceneritore. Di pari passo va attivata al più presto un’efficace pressione su tutti gli enti preposti atti ad impedire il disastro ecologico che si prospetta nell’immediato futuro.
Da non dimenticare che a 10 km di distanza si è bruciato di tutto; è in corso un’indagine da parte dei N.O.E. di Velletri sull’Inceneritore di Colleferro , che ha ripreso comunque a bruciare rifiuti. Ciliegina sulla torta avvelenata la ventilata intenzione di costruire un aeroporto civile tra Ferentino e Frosinone, su un area di 300 ettari situata tra l’altro in una posizione geograficamente incompatibile. con una ricaduta di fatto sull’ambiente della valle del Sacco mettendo in serio pericolo gli abitanti di oggi e di domani dell’intera valle, le loro attività, la loro salute.
STOP ALL’AVVELENAMENTO DELLA VALLE DEL SACCO!
I CITTADINI DI ANAGNI SONO INVITATI A PERTECIPARE AL CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO CHE SI TERRA’ MARTEDI’ 13 OTTOBRE
E
A FIRMARE LA PETIZIONE PRESENTATA DALLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE DELLA VALLE DEL SACCO, A CUI IL PRC DI ANAGNI DA’ IL SUO PIENO SOSTEGNO
MERCOLEDI’ 14 OTTOBRE SAREMO PRESENTI AL MERCATO SETTIMANALE CON UN TAVOLO PER LA RACCOLTA FIRME
LA PETIZIONE:
AL SINDACO ED AL CONSIGLIO COMUNALE DI ANAGNI
La Rete per la tutela della Valle del Sacco (RETUVASA), l’ Associazione”Anagni Viva”, i comitati cittadini di quartiere “Ponte del Papa”, “Vox Populi”, di Osteria della Fontana e di Anagni centro, l’associazione Diritto alla Salute,
esprimono le loro ragioni contrarie al progetto di smaltimento del “CAR FLUFF”, tramite incenerimento, presentato dalla ditta Maind-Marangoni e sottolineano la loro viva preoccupazione relativamente al fatto che la Commissione di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) della Regione Lazio, preposta al rilascio della Autorizzazione al progetto della suddetta ditta, approvi, la richiesta di adeguamento tecnico dell’attuale impianto di PFU al trattamento di ASR/ “CAR-FLUFF”, sulla base dei dati tecnici forniti dalla ditta Marangoni, senza gli approfondimenti che riteniamo assolutamente necessari.. Di fronte alla rilevanza tecnica del progetto è indispensabile che anche il Comune acquisisca un proprio parere tecnico sul progetto stesso.
QUINDI
1) Visto l’alto rischio che tale lavorazione di smaltimento comporta, visto che tale impianto risulta essere il primo e forse unico in Italia e nel mondo occidentale (il previsto analogo impianto di Brescia è stato per il momento bloccato), è doveroso e urgente che il Comune di Anagni acquisisca i pareri tecnici qualificati e competenti necessari, tramite la nomina di esperti di sua fiducia, per chiarire ai cittadini preoccupati ed alla Commissione VIA, i reali rischi per la salute derivanti dall’avvio dell’attività, in un centro abitato, di un inceneritore di “CAR FLUFF” .
2) Visto che, in conseguenza della fuoriuscita di materiale inquinante dagli impianti Marangoni avvenuta pochi mesi orsono, sono state eseguite delle analisi, su campioni animali e sul terreno delle abitazioni circostanti, presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana e sono state rilevate: la presenza di Pcb, metalli pesanti, idrocarburi e diossinosimili, è assai elevato il rischio che tali sostanze siano entrate anche nella catena alimentare umana. Per cui, analogamente al caso dell’ BHCH “betaesaclorocicloesano”, rilevato nel sangue della maggioranza del campione di residenti a un chilometro dal fiume Sacco nel tratto Colleferro-Ceccano, è doveroso e urgente che il Comune di Anagni richieda le analisi sui residenti nelle zone adiacenti all’impianto Marangoni, per quanto riguarda le sostanze suddette (Pcb, metalli pesanti, idrocarburi e diossinosimili, e quanto altro le autorità sanitarie riterranno opportuno).
3) E’ necessario chiarire le disposizioni della Commissione Europea, in merito allo smaltimento del “CAR-FLUFF”: esse, infatti, suggeriscono modalità differenziate di smaltimento, utilizzando sistemi e tecnologie di riciclaggio e recupero di materia prima.
Il Comune di Anagni richieda in tempi rapidi ed applichi correttamente la normativa europea e non accetti l’interpretazione, volta all’incenerimento del “CAR FLUFF”, fornita dai diretti interessati all’impianto Marangoni. Richieda, dunque, un documento esplicativo all’ufficio competente della Commissione Europea, per sciogliere il dubbio riguardo alle modalità di smaltimento del “CAR-FLUFF”.
Pertanto chiediamo che la Conferenza dei Servizi che si terrà in Regione il prossimo 22 ottobre riconosca la necessità di rispondere ai quesiti proposti, per approfondire la conoscenza degli aspetti certamente problematici della tecnica di incenerimento del ”CAR-FLUFF”, prima di esprimersi definitivamente in merito.
Infine, riguardo ai posti di lavoro interessati dal caso in questione, va chiarito che la Valle del Sacco ha già visto la rovina di centinaia di allevatori e coltivatori e il declino dell’immagine di tutti i suoi prodotti agro-alimentari ; gli inceneritori in questione impiegano pochissime unità lavorative.
Riteniamo che vadano tutelate con lo stesso impegno tutte le attività lavorative presenti sul territorio.

ott
11
INIZIATIVA NO AEROPORTO
ottobre 11, 2009 | | Lascia un commento
Si è tenuta domenica 11 ottobre dalle 10 in poi l’annunciata iniziativa del PRC e del PDCI anagnini sulla questione aeroporto. Sul marciapiede di viale Regina Margherita presso il gazebo dei Comunisti Anagnini è proseguita la raccolta di firme contro la costruzione dell’aeroporto ed è stato distribuito materiale informativo.

ott
9
DOMENICA 11 OTTOBRE INIZIATIVA CONTRO L’AEROPORTO
ottobre 9, 2009 | | Lascia un commento
Domenica 11 ottobre, presso il marciapiede di viale Regina Margherita alle 10,00, il Coordinamento Comunisti Anagnini PRC – PdCI darà vita ad una iniziativa contro la ventilata costruzione del’aeroporto Frosinone – Ferentino. Oltre alla raccolta firme per al petizione “No aeroporto”, verrà distribuito materiale informativo.
I COMPAGNI E I CITTADINI SONO VIVAMENTE INVITATI A PARTECIPARE
10 BUONI MOTIVI PER DIRE NO ALL’AEROPORTO DI FROSINONE-FERENTINO
1) Perché gli aeroporti in Italia sono già troppi e debbono essere ridotti in un quadro regionale e nazionale dei trasporti.
2) Perché la vicinanza dei Monti Ernici, dell’Autostrada, della Superstrada e delle industrie chimiche a rilevante rischio di incidente non garantiscono una sicurezza adeguata
3) Perché l’attività aeroportuale comporta necessariamente la dispersione nell’ambiente la dispersione di prodotti altamentetossici ed inquinanti, come gli anticongelanti, cherosene ed olii minerali. Tutto questo accadrebbe all’interno della già martoriata Valle del Sacco.
4) Perché la Valle del Sacco ha già pagato troppo in termini di ambientali, economici e di salute umana. All’11 Agosto a Frosinone ci sono stati 65 superamenti annui del valore massimo delle polveri sottilidalla legge: a Ciampino, dove i cittadini e le istituzioni si battono da anni per mandar via l’aeroporto, i superamenti sono stati soltanto 35!
5) Perché dal punto di vista economico le indagini dell’istituto di ricerca delle Camere di Commercio hanno ampiamente dimostrato che le vere carenze infrastrutturali che impediscono lo sviluppo economico della Provincia di Frosinone riguardano la rete ferrovioaria, la rete idrica, la rete energetica, la rete sanitaria e la rete scolastica e formativa, per cui gli investimenti di denaro pubblico debbono andare necessariamente in quelle direzioni per essere efficaci.
6) Perché l’impatto occupazionale vantato dai promotori dell’aeroporto è molto sovrastimato rispetto gli standard rilevati dagli studi economici e non tiene conto della distruzione di posti di lavoro, come ad esempio quelli direttamente e indirettamente collegati alla Scuola Elicotteri di Frosinone che dovrà traslocare. Inoltre lo sviluppo di un’economia locale basata sul turismo, sugli eco distretti industriali, sulla ricerca, sull’agricoltura di qualità sarebbe irrimediabilmente compromessa, con la perdita di numerosi altri posti di lavoro.
7) Perché non ci convincono le modalità del progetto: il piano prevede la cementificazione di ben 3 milioni di metri quadrati di superfici, a discapito di un’intera comunità residente. Sono stati pubblicati dall’ASI Frosinone i nomi di migliaia di persone proprietarie dei terreni e abitazioni, oggetto di esproprio. Si avvia inoltre la procedura di esproprio, che prevede solo 30 giorni per le osservazioni, durante il periodo estivo (agosto), mettendo in grande difficoltà i proprietari che vogliono difendere i loro legittimi diritti.
8 ) Perché il piano di fattibilità presentato prevede uno sviluppo di 5 milioni di passeggeri, con 136 voli al giorno, cioè un aereo ogni 10 minuti, rendendo l’impatto di questa struttura insostenibile.
9) Perché i cittadini si sono trovati vergognosamente di fronte ad un fatto compiuto.
10) Perché la volontà politica della Regione Lazio, della Provincia di Frosinone, del comune di Frosinone e del Comune di Ferentino, è chiarissima: non dare alcuna risposta concreta all’emergenza della Valle del Sacco, affossare la possibilità di uno sviluppo ecocompatibile e destinare in realtà il territorio a progetti ad alto impatto ambientale. Confidando anche in una trasversalità politica che nei grandi affari (come la speculazione aeroportuale) non tarderà a produrre i suoi frutti. Nell’assoluto disprezzo della tutela dell’ambiente e della salute della popolazione
FIRMA ANCHE TU
PER DIRE NO ALL’AEROPORTO E SI ALLO SVILUPPO ECOCOMPATIBILE

ott
7
FERRERO, PRC: GENOVA, SI PUNISCONO GLI ESECUTORI, MAI I MANDANTI CHE VANNO SEMPRE ASSOLTI. PROPRIO COME BERLUSCONI.
ottobre 7, 2009 | | Lascia un commento
Dichiarazione di Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc-Se.
Le assoluzioni di De Gennaro e Mortola nel processo di Genova sulle violenze commesse durante il G8 del 2001 contro inermi manifestanti e pacifici ragazzi/e sono il segno più evidente del degrado profondo della nostra democrazia.
Viviamo in un Paese dove, esattamente come per le stragi neofasciste e di Stato degli anni 70-80-90 come per quelle di mafia, vengono perseguiti e condannati sempre e soltanto gli esecutori, mai i mandanti- Che invece vengono sempre assolti, come in questo caso, magari addirittura per “non aver commesso il fatto”.
Mi chiedo, a questo punto, quale sia la differenza tra l’impunità di Berlusconi, che crea giustamente tanto scandalo e tanta indignazione, e quella dei mandanti della “mattanza” di Genova e della scuola Diaz, oggi felicemente assolti impuniti.

ott
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SEI DI SINISTRA? TI LICENZIO.
ottobre 6, 2009 | | Lascia un commento
FAVOLETTA DI UN PICCOLO PAESE DI UNA REPUBBLICA DELLE BANANE
C’era una volta, in un piccolo paese di una Repubblica delle Banane, una lavoratrice che lavorava presso il Comune di questo piccolo paese. Si occupava di assistere i diversamente abili e gli anziani. Aveva iniziato facendo l’assistente di base, ossia occupandosi dei bambini diversamente abili della scuola elementare, di supporto alle insegnanti di sostegno. Con un contratto a termine, insomma era una precaria. Anno dopo anno, sempre da precaria. Un bel giorno il Governo Regionale della regione in cui viveva la lavoratrice emanò una legge che permetteva ai Comuni, attraverso un finanziamento, di assumere le lavoratrici precarie. Secondo questa legge le lavoratrici precarie avrebbero dovuto lavorare per due anni in un progetto chiamato “cantiere scuola”, sempre assistendo diversamente abili e anziani, e alla fine di questi due anni sarebbero state assunte definitivamente dal Comune del piccolo paese. Questo diceva la legge. Intanto il Governo Nazionale della Repubblica delle Banane nel frattempo aveva soppresso l’assistenza di base ai bambini diversamente abili della scuola elementare. La lavoratrice fu allora inserita nel cantiere scuola, destinata ad occuparsi dei diversamente abili e degli anziani del piccolo paese, perché il governo della Repubblica delle Banane aveva soppresso l’assistenza di base ai bambini diversamente abili della scuola elementare. La lavoratrice affrontò il nuovo compito assegnatole con la stessa diligenza e serietà con cui aveva svolto il precedente, aiutare le persone deboli e sfortunate le piaceva molto. Portava il pasto giornaliero agli anziani che ne avevano bisogno, faceva per loro la spesa e le commissioni, portava i bambini diversamente abili a scuola, a svolgere le terapie di cui avevano bisogno, insomma un gran lavoro, tanto è vero che la lavoratrice macinava instancabilmente ogni giorno decine e decine di chilometri sulla macchina del Comune del piccolo paese. I suoi assistiti erano molto contenti di lei, le volevano bene e lei era molto contenta che le volessero bene, perché lei voleva molto bene a loro. Un brutto giorno il Sindaco del piccolo paese, che era una persona per bene, scoprì un terribile segreto che la lavoratrice precaria custodiva, un vero e proprio crimine: la lavoratrice precaria era di sinistra. Allora il Sindaco del piccolo paese, che era una persona veramente per bene, giurò sulla tomba del proprio padre defunto che mai una lavoratrice precaria di sinistra sarebbe stata assunta dal Comune da lui governato fino a che sarebbe stato lui a governarlo. E così fu. Passati i due anni la lavoratrice doveva essere assunta, così diceva la legge del Governo Regionale, che aveva sborsato quattrini al Comune del piccolo paese per far assumere le lavoratrici precarie. Infatti il cantiere scuola si chiamava anche “cantiere scuola finalizzato alla stabilizzazione”. Invece il Sindaco del Comune del piccolo paese, persona per bene non la assunse e continuò a farla lavorare con contratti a termine, come prima. Anzi, fece di più: dopo un paio di contratti a termine, non le rinnovò il contratto e fece assumere al suo posto un’altra lavoratrice precaria, che però non era di sinistra. E così la lavoratrice precaria di sinistra dopo quindici anni di lavoro precario si ritrovò ad essere una disoccupata di sinistra. Il Sindaco del Comune del piccolo paese della Repubblica delle Banane invece si sentì molto orgoglioso di aver mantenuto la promessa fatta sulla tomba del padre defunto, ma non sapeva ancora in quale guaio si era messo, perché la lavoratrice precaria di sinistra era una persona che non si dava per vinta e aveva in serbo una sorpresa per il Sindaco del piccolo paese della repubblica delle Banane.
Ma questa e un’altra favola, che racconteremo un’altra volta.

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RICOSTITUITO IL CIRCOLO DI ANAGNI
ottobre 5, 2009 | | Lascia un commento
Domenica 4 ottobre 2009 l’Assemblea degli Iscritti del circolo di Anagni del Partito della Rifondazione Comunista, alla presenza del delegato della Segreteria Provinciale compagno Gioacchino Costa ha eletto i suoi organi dirigenti.
















