ott
12
MARANGONI DI ANAGNI: DICIAMO NO ALLO SMALTIMENTO DEL CAR FLUFF, DICIAMO NO ALL’INDUSTRIA DEI VELENI
ottobre 12, 2009 | | Lascia un commento
Per una corretta valutazione politica sulla questione Inceneritore Marangoni situato nel territorio di Anagni nel centro abitato detto “ Quattro Strade”, è necessario approfondire la “questione lavoro” separando le due attività svolte della Marangoni: la produzione di pneumatici e lo smaltimento del residuo degli stessi. L’inceneritore nasce con lo scopo e l’autorizzazione a smaltire lo scarto della produzione interna. Nel 2001, dopo l’insediamento della Giunta Regionale Storace, ottiene da quest’ultima l’autorizzazione a bruciare 32 tonnellate giornaliere di scarti per produrre energia, divenendo di fatto un termovalorizzatore creando un numero esiguo di occupati a fronte dei 482 lavoratori impiegati nella produzione di pneumatici. Riteniamo sciagurata la scelta della Marangoni riguardo l’adeguamento dell’inceneritore a diventare l’unico sito in Italia a bruciare “CAR FLUFF” materiale altamente inquinante ricavato da componenti plastiche ed elettriche interne delle auto. Tali scarti macinati e bruciati immettono in aria sostanze assai tossiche. In seguito alla fuoriuscita di materiale inquinante dagli impianti Marangoni “Carbon Black” sono state eseguite delle analisi su campioni animali e sul terreno delle abitazioni circostanti dall’Asl Fr1, inviate all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana; rilevata la presenza di Pbc, metalli pesanti e diossinosimili, con ricaduta su tutta valle del Sacco già martoriata dalla questione “fiume Sacco BHCH“betaesaclorocicloesano”. Gran parte dei terreni utilizzati in passato per alimentare molte aziende agricole subiscono le catastrofiche e brusche conseguenze di questa realtà in termini di cessate attività nel settore agricolo e zootecnico. Riteniamo quindi doveroso prendere in esame la riconversione possibile dell’impianto nel riciclaggio di pneumatici con macinazione a freddo ricavando materiale inerte utilizzato in edilizia stradale ed altre soluzioni già esistenti ed in espansione in tutta Europa. Riteniamo altrettanto essenziale e ineludibile il passaggio successivo, consistente in un’analisi a campione umano sui cittadini che vivono nell’area adiacente l’inceneritore. Di pari passo va attivata al più presto un’efficace pressione su tutti gli enti preposti atti ad impedire il disastro ecologico che si prospetta nell’immediato futuro.
Da non dimenticare che a 10 km di distanza si è bruciato di tutto; è in corso un’indagine da parte dei N.O.E. di Velletri sull’Inceneritore di Colleferro , che ha ripreso comunque a bruciare rifiuti. Ciliegina sulla torta avvelenata la ventilata intenzione di costruire un aeroporto civile tra Ferentino e Frosinone, su un area di 300 ettari situata tra l’altro in una posizione geograficamente incompatibile. con una ricaduta di fatto sull’ambiente della valle del Sacco mettendo in serio pericolo gli abitanti di oggi e di domani dell’intera valle, le loro attività, la loro salute.
STOP ALL’AVVELENAMENTO DELLA VALLE DEL SACCO!
I CITTADINI DI ANAGNI SONO INVITATI A PERTECIPARE AL CONSIGLIO COMUNALE STRAORDINARIO CHE SI TERRA’ MARTEDI’ 13 OTTOBRE
E
A FIRMARE LA PETIZIONE PRESENTATA DALLE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE DELLA VALLE DEL SACCO, A CUI IL PRC DI ANAGNI DA’ IL SUO PIENO SOSTEGNO
MERCOLEDI’ 14 OTTOBRE SAREMO PRESENTI AL MERCATO SETTIMANALE CON UN TAVOLO PER LA RACCOLTA FIRME
LA PETIZIONE:
AL SINDACO ED AL CONSIGLIO COMUNALE DI ANAGNI
La Rete per la tutela della Valle del Sacco (RETUVASA), l’ Associazione”Anagni Viva”, i comitati cittadini di quartiere “Ponte del Papa”, “Vox Populi”, di Osteria della Fontana e di Anagni centro, l’associazione Diritto alla Salute,
esprimono le loro ragioni contrarie al progetto di smaltimento del “CAR FLUFF”, tramite incenerimento, presentato dalla ditta Maind-Marangoni e sottolineano la loro viva preoccupazione relativamente al fatto che la Commissione di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) della Regione Lazio, preposta al rilascio della Autorizzazione al progetto della suddetta ditta, approvi, la richiesta di adeguamento tecnico dell’attuale impianto di PFU al trattamento di ASR/ “CAR-FLUFF”, sulla base dei dati tecnici forniti dalla ditta Marangoni, senza gli approfondimenti che riteniamo assolutamente necessari.. Di fronte alla rilevanza tecnica del progetto è indispensabile che anche il Comune acquisisca un proprio parere tecnico sul progetto stesso.
QUINDI
1) Visto l’alto rischio che tale lavorazione di smaltimento comporta, visto che tale impianto risulta essere il primo e forse unico in Italia e nel mondo occidentale (il previsto analogo impianto di Brescia è stato per il momento bloccato), è doveroso e urgente che il Comune di Anagni acquisisca i pareri tecnici qualificati e competenti necessari, tramite la nomina di esperti di sua fiducia, per chiarire ai cittadini preoccupati ed alla Commissione VIA, i reali rischi per la salute derivanti dall’avvio dell’attività, in un centro abitato, di un inceneritore di “CAR FLUFF” .
2) Visto che, in conseguenza della fuoriuscita di materiale inquinante dagli impianti Marangoni avvenuta pochi mesi orsono, sono state eseguite delle analisi, su campioni animali e sul terreno delle abitazioni circostanti, presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana e sono state rilevate: la presenza di Pcb, metalli pesanti, idrocarburi e diossinosimili, è assai elevato il rischio che tali sostanze siano entrate anche nella catena alimentare umana. Per cui, analogamente al caso dell’ BHCH “betaesaclorocicloesano”, rilevato nel sangue della maggioranza del campione di residenti a un chilometro dal fiume Sacco nel tratto Colleferro-Ceccano, è doveroso e urgente che il Comune di Anagni richieda le analisi sui residenti nelle zone adiacenti all’impianto Marangoni, per quanto riguarda le sostanze suddette (Pcb, metalli pesanti, idrocarburi e diossinosimili, e quanto altro le autorità sanitarie riterranno opportuno).
3) E’ necessario chiarire le disposizioni della Commissione Europea, in merito allo smaltimento del “CAR-FLUFF”: esse, infatti, suggeriscono modalità differenziate di smaltimento, utilizzando sistemi e tecnologie di riciclaggio e recupero di materia prima.
Il Comune di Anagni richieda in tempi rapidi ed applichi correttamente la normativa europea e non accetti l’interpretazione, volta all’incenerimento del “CAR FLUFF”, fornita dai diretti interessati all’impianto Marangoni. Richieda, dunque, un documento esplicativo all’ufficio competente della Commissione Europea, per sciogliere il dubbio riguardo alle modalità di smaltimento del “CAR-FLUFF”.
Pertanto chiediamo che la Conferenza dei Servizi che si terrà in Regione il prossimo 22 ottobre riconosca la necessità di rispondere ai quesiti proposti, per approfondire la conoscenza degli aspetti certamente problematici della tecnica di incenerimento del ”CAR-FLUFF”, prima di esprimersi definitivamente in merito.
Infine, riguardo ai posti di lavoro interessati dal caso in questione, va chiarito che la Valle del Sacco ha già visto la rovina di centinaia di allevatori e coltivatori e il declino dell’immagine di tutti i suoi prodotti agro-alimentari ; gli inceneritori in questione impiegano pochissime unità lavorative.
Riteniamo che vadano tutelate con lo stesso impegno tutte le attività lavorative presenti sul territorio.

Related posts:
- FERRERO: BERLUSCONI PREPARA IL GOLPE, MASSIMA MOBILITAZIONE DEMOCRATICA Berlusconi ripropone, con la scusa di “fare le riforme”, l’impianto...
- ANAGNI, 20 NOVEMBRE: INIZIATIVA CON CLAUDIO GRASSI Venerdì 20 novembre, presso l’Hotel Città dei Papi (100 mt...
- VIDEOCON DI ANAGNI: LAVORATORI SUI TETTI CONTRO I LICENZIAMENTI* *da il Messaggero: “Proseguirà ad oltranza la protesta dei lavoratori...
- RICOSTITUITO IL CIRCOLO DI ANAGNI Domenica 4 ottobre 2009 l’Assemblea degli Iscritti del circolo di...
Articoli correlati elaborati dal plugin Yet Another Related Posts.
Comments












