Il sindaco di Anagni Carlo Noto ha negato la concessione dell’Auditorium comunale all’associazione culturale “La Guerra di Piero” che aveva organizzato un iniziativa alla quale sarebbe dovuta intervenire Vladimir Luxuria per presentare il suo nuovo libro “Le favole non dette”.
CarloNotoQueste le motivazioni addotte dal sindaco, sue testuali parole tratte da una sua dichiarazione riportata dal quotidiano il Messaggero:  “la giustificazione del fenomeno trans non va illustrata in un auditorium, ma in altri contesti, come un ambulatorio medico. In ogni caso non ritengo si tratti di un evento educativo”.
Queste parole e il concetto che esprimono si commentano da sole. Oscurantismo, omofobia, discriminazione, repressione della libertà di espressione. Il sindaco Noto nega la sala non perché preoccupato del contenuto del libro, che evidentemente non ha letto.  Ma semplicemente e vergognosamente perché chi presenta questo libro è per dirla col termine del sindaco, “un fenomeno trans” . E pertanto diseducativo.  Vorremmo chiedere inoltre al dottor Noto, se gli ambulatori che indica come contesto in cui illustrare il “fenomeno trans” siano gli stessi, con gli stessi trattamenti, che si usavano nella VladimirGermania del dottor Mengele di cui conosciamo il tipo di trattamento e di soluzione usata per il “fenomeno trans” e per i “diversi” in genere.  Ancora una volta il sindaco Noto, autodefinitosi “persona perbene, ci dà un inequivocabile esempio del suo perbenismo: un perbenismo bigotto e ipocrita quel perbenismo che trovi davanti all’altare a prendere l’ostia la domenica,  per poi mostrare le zanne dell’intolleranza e della discriminazione il lunedì.

IL CIRCOLO ANAGNINO DI RIFONDAZIONE COMUNISTA ESPRIME TOTALE E CONVINTA SOLIDARIETA’
ALL’ASSOCIAZIONE “GUERRA DI PIERO” E A VLADIMIR LUXURIA, VITTIME DELL’ARROGANZA E DELLA MENTALITA’ MEDIEVALE DA PEGGIORE INQUISIZIONE DIMOSTRATA DAL SINDACO.

CONDANNA SENZA MEZZI TERMINI LA VERGOGNOSA LIMITAZIONE DEL DIRITTO DI ESPRESSIONE DI STAMPO CLERICO FASCISTA OPERATA DALLO STESSO TRISTEMENTE NOTO SINDACO, CHE FAREBBE BENE AD OCCUPARSI DEI PROBLEMI, PERENNEMENTE IRRISOLTI, DEL TERRITORIO DI ANAGNI INVECE DI ERGERSI A NOVELLO QUANTO RIDICOLO E OFFENSIVO TORQUEMADA.

Di seguito un estratto dei temi affrontati nello splendido libro di Vladimir Luxuria. Libro che forse, se lo leggesse, renderebbe  il nostro sindaco un po’ più educato a valori come l’uguaglianza e la libertà di espressione, valori garantiti dalla Costituzione. Costituzione su cui il sindaco Carlo Noto, glielo ricordiamo qualora lo avesse dimenticato, ha giurato.

Le favole non dette

Italia, anni ’50. Una bambina che, guardando gli occhi spauriti degli animali in gabbia, non riesce a resistere all’impulso di liberarli, si imbatte in una donna, anche lei reclusa in un circo e condannata al riso degli altri. Anche nei suoi confronti, la bambina non saprà resistere all’impulso di renderla libera, con l’aiuto, stavolta, dei suoi amici di una vita, gli animali.

Sedicesimo secolo. Un bambino, ultimo di una famiglia molto numerosa e molto povera, è dotato di una voce strabiliante, il suo canto ammalia. Ama la sua famiglia e vorrebbe rimanere con loro, ma la malattia di una sua sorella e la povertà dei mezzi lo costringono ad accettare una proposta che viene da Roma, dal Vaticano, di cantare nel coro delle voci bianche, per il Papa. La forzata reclusione e diversità non gli impediranno di salvare un bambino come lui da identico destino, grazie alla sua arte sublime che saprà scuotere le fortezze vaticane.

Sicilia, ai giorni nostri. Davide è un bambino un po’ strano, che dice di parlare con il vulcano Etna: ‘Issu’, lo chiama; i suoi coetanei lo deridono, suo padre lo considera una maledizione; solo sua mamma gli è vicino e lo ama, ne sa addirittura indovinare i colori delle vesti sgargianti che indossa, pur essendo non vedente. Ma la cecità fisica degli occhi corrisponde alla piena visione dell’anima e, grazie al suo amore, la madre salverà il piccolo Davide, proprio grazie al suo amico migliore, ‘Issu’.

 

Una sirenetta dei nostri giorni, un travestito brasiliano in procinto di scendere sul marciapiede, salva un bel principe, curandolo nella sua povera casa; il principe avrà sempre un ricordo vago di quella funesta notte, ma lei non potrà più dimenticarlo, se ne è innamorata perdutamente.

Un pinocchio di oggi, un ragazzino perdigiorno, ultimo della classe, che si imbatte sempre in compagnie sbagliate, non ha la mamma ed è convinto di essere nato dal padre. Sarà l’amore di una donna, non sua madre, semplicemente una donna senza figli, a restituirgli il senso della vita.

Vedremo il libro, ma già da questa breve traccia si può intuire che l’attenzione è rivolta in modo particolare ai bambini: bambini che sembrano un po’ “diversi” da quelle delle favole tradizionali e sono, giustamente i protagonisti di queste favole non dette. La spontaneità, l’amore per gli altri, la generosità sono sentimenti ed emozioni che fanno da filo conduttore.
La scelta di dare all’Unicef la vincita dell’Isola dei famosi sottolinea la particolare sensibilità nei confronti del mondo infantile, un universo che è privo di pregiudizi e che è in forte sofferenza in questi nostri anni.

No related posts.

Articoli correlati elaborati dal plugin Yet Another Related Posts.


Comments



2 Comments so far

  1.    Lella Vandelli on novembre 29, 2009 11:20

    Tutto questo è semplicemente VERGOGNOSO!!!!! Il libro di Vladimir Luxuria è splendido; ho avuto l’occasione di assistere alla presentazione del libro a Modena ..ascoltare Vladimir è un piacere..è una persona intelligentissima, colta semplice e molto cordiale…GRANDE VLADY…

  2.    Federico on novembre 30, 2009 18:35

    Ma come si fa… uno è sindaco… perchè???? Aveva bisogno di un attimo di notorietà… poveretto, un disperato convinto di essere intelligente o astuto…con tutti i suoi servi che gli dicono “eh, bravo!” e che hanno oramai smesso di pensare…..

Name (obbligatorio)

Email (obbligatorio)

Sito web

Speak your mind

  • Comunismo e dintorni